Dopo i lombardi e il fronte dei governatori del nord, s'avanza un gruppo di ex parlamentari e amministratori che punta a resuscitare la "Lega Nord", mettendo in discussione anche l'utilizzo del simbolo. Il leader cerca di evitare il commissariamento della gestione collegiale, ma Pontida rischia di diventare una corrida
L’ultimo assalto arriva da ex parlamentari e militanti che vogliono resuscitare la Lega Nord. Ma l’assedio a Matteo Salvini dura ormai da 5 anni, da quando l’adesione al governo Draghi fece entrare in rotta di collisione i leghisti-sovranisti con l’ala liberal e federalista. È questa la frattura che va approfondendosi sempre di più in un partito che ora è in caduta libera nei sondaggi, dopo l’ascesa dell’ex leghista Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale.










