A Wicklow, in Irlanda, l’Ue prova a stringere i tempi sulla difesa, mentre la guerra in Ucraina continua a mettere sotto pressione scorte e capacità degli Stati membri. Kaja Kallas ha rilanciato il sostegno a Kyiv, guardando anche a un maggiore coordinamento industriale con l’Ucraina. Sul tavolo anche la sicurezza marittima, la flotta ombra russa e la protezione delle infrastrutture critiche, mentre prende forma l’idea di una nuova missione europea in Libano da accostare a Unifil
I ministri della Difesa dell’Unione europea si sono riuniti oggi a Wicklow, in Irlanda, per un incontro informale dedicato ai principali dossier di sicurezza e difesa, sotto la direzione dell’Alta rappresentante Kaja Kallas. Tra i temi all’ordine del giorno, il sostegno all’Ucraina, la cooperazione industriale nel settore della difesa, le capacità spaziali europee, la sicurezza marittima e la situazione in Medio Oriente.
Il sostegno all’Ucraina
Sul fronte ucraino, Kallas ha riferito che l’Ucraina mantiene la pressione sulle forze di Mosca, nonostante la richiesta di Kyiv di ulteriori intercettori per far fronte alle salve russe. Kallas ha quindi chiesto agli Stati membri di riesaminare le proprie scorte e ha indicato anche i missili Patriot prossimi alla scadenza come sistemi che potrebbero essere trasferiti o venduti all’Ucraina. Non sono tuttavia emerse decisioni concrete su nuovi trasferimenti. L’Ue continua intanto a fornire sostegno attraverso l’Ukraine Support Loan. Secondo i dati illustrati da Kallas, sono già stati erogati 8,37 miliardi di euro in sostegno alla difesa dell’Ucraina. L’Alta rappresentante ha sottolineato anche la necessità di mantenere il sostegno bilaterale degli Stati membri e ha riferito che la discussione ha riguardato la possibilità di anticipare i contributi già programmati, in considerazione delle esigenze immediate di Kyiv.













