L’iniziativa è morta ancora prima di nascere. Il “gruppo di alto livello” sulla difesa, composto da esponenti di spicco della politica e delle forze armate dei Paesi dell’Ue, del Regno Unito e dell’Ucraina, la cui prima uscita pubblica era prevista per lunedì alla Bibliothèque Solvay di Bruxelles, non si riunirà. L’istituzione del gruppo era stata annunciata il 1° settembre da Kaja Kallas in occasione del consiglio informale difesa. L’Alto rappresentante Ue aveva precisato che l’obiettivo sarebbe stato quello di fornire “soluzioni innovative” per colmare rapidamente le lacune nella potenza convenzionale dell’Europa all’interno della Nato e di presentare un rapporto con raccomandazioni concrete per la strategia di difesa europea.

“Alcuni Stati membri hanno ritenuto che non fosse la strada giusta da seguire in questo momento. Dopo alcune discussioni con i ministri, abbiamo deciso di non portare avanti l’iniziativa. Stiamo valutando nuovi modi per coinvolgere gli Stati membri”, ha spiegato un funzionario Ue commentando la cancellazione della riunione. “La diagnosi – ha aggiunto – non è cambiata: l’Europa deve agire più rapidamente in materia di difesa. Non vogliamo ritrovarci, tra qualche anno, in una situazione in cui, guardando indietro, ci rendiamo conto che l’Europa era così concentrata su dove avrebbe dovuto essere nel 2035 da non riuscire a fare ciò che era necessario nel 2027”.