L’analisi dopo la diffusione dei dati Istat

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Illustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

"Più che una nuova fase di crescita i dati di luglio sembrano indicare un consolidamento dei livelli occupazionali raggiunti negli ultimi mesi. Il dato mensile è sostanzialmente fermo, ma il confronto annuale resta positivo, con oltre 300mila occupati in più. E' soprattutto la composizione di questa crescita a fornire indicazioni interessanti". Così Francesco Seghezzi, presidente di Adapt, commenta i dati Istat sul lavoro diffusi oggi. "Sul fronte della disoccupazione - spiega - dopo il forte aumento di giugno, a luglio le persone in cerca di lavoro diminuiscono di 17mila unità. Il tasso di disoccupazione scende dal 5,9% al 5,8%, mentre quello giovanile sale ancora, dal 18,7% al 18,9%. Rispetto a un anno prima i disoccupati sono soltanto 14mila in meno, segnalando un rallentamento della diminuzione osservata nella prima parte dell’anno. Più positivo il dato sulla partecipazione. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono di 17mila unità nel mese e di 307mila rispetto a luglio 2025. Il tasso di inattività si attesta al 32,8%, 0,7 punti in meno su base annua. Nel trimestre maggio-luglio gli inattivi sono diminuiti complessivamente di 144mila unità, mentre sono aumentati sia gli occupati sia le persone in cerca di lavoro".