È un mercato del lavoro sostanzialmente stabile quello che emerge dalla nuova fotografia dell’Istat sul mese di luglio. Gli occupati sono 24 milioni e 370mila, un numero che si unisce alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. “I dati confermano la solidità delle scelte del Governo Meloni: da ottobre 2022 infatti gli occupati in Italia sono oltre un milione in più” ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Marco Cerreto. Eppure il lavoro continua ad aumentare tra chi ha più di 50 anni, probabilmente a causa dell’invecchiamento della popolazione e della stretta sull’accesso alla pensione, ma diminuisce tra chi ne ha meno di 35.

A luglio infatti gli under 50 al lavoro erano 10 milioni 455mila, il doppio dei minori di 35 anni che si fermavano a 5 milioni e 299mila. A luglio 2006 invece la tendenza era opposta: gli occupati under 35 erano più di 7 milioni, mentre gli over 50 5 milioni di unità. Per quanto riguarda la stabilità degli occupati al 63,2%, essa è il frutto di un bilanciamento: da un lato l’aumento degli uomini, dei dipendenti permanenti, degli autonomi e di chi ha tra i 35 e i 49 anni. Dall’altro invece c’è il calo delle donne, dei dipendenti a termine e di tutte le altre classi di età a eccezione dei 35-49enni.