L’idea di Reggio come sede permanente della Festa Nazionale dell’Unità, e il confronto con tutte le forze sociali, economiche, culturali del Paese per trovare la sintesi ai fini del programma per le Elezioni 2027 e costruire l’alternativa al governo Meloni. Sono le mission principali emersi dalla presentazione della kermesse Pd che inaugura oggi al campovolo: 74 incontri in programma su un ampio ventaglio di temi, 255 ospiti presenti, 12 spettacoli e 5 ristoranti operativi. Tutto coordinato dall’encomiabile dedizione di circa 750 volontari a serata.
Nell’ambito della Festa Nazionale, dal 9 al 13 settembre con un prologo in data odierna, andrà in scena anche la Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche. Clou del programma i dibattiti politici che vedranno la presenza di tutti i leader del campo largo del centrosinistra (ad eccezione di Carlo Calenda di Azione, neppure menzionato) e si svolgeranno nell’Arena che sarà intitolata al mitico Francesco Guccini, recentemente scomparso "in ricordo di una personalità straordinaria", come ha ricordato Igor Taruffi, responsabile organizzativo Pd.
Il quale ha poi auspicato che "Reggio diventi sede stabile di quella Nazionale; che sia un luogo simbolo che la identifichi, Reggio come casa del Pd". Ed è stato lo stesso Taruffi a rendere noti nomi e date in cui presenzieranno i maggiorenti dei partiti del centrosinistra, chiarendo che nemmeno in questa edizione, come tradizione degli ultimi anni e in controtendenza rispetto al passato neanche troppo antico, parteciperanno politici della maggioranza di Governo. "Ciò che ci interessa è mostrarci e rendere chiare le proposte del centrosinistra per il programma delle prossime elezioni, confrontandoci con le forze sociali ed economiche. Per dibattere con gli avversari ci sono altri luoghi, a partire dal Parlamento".














