Lo spartito del Pd per il suo abituale "concerto grosso", la Festa Nazionale dell’Unità, al via oggi, sino al 13 settembre, a Reggio Emilia, presso l’Iren Green Park, si recita su melodie consolidate, con il coro delle forze del campo largo, e la componente dem, maggioritaria, a fare da voce solista. Come contrappunto non confronti con esponenti della maggioranza di governo bensì i principali tenori del tessuto socioeconomico: sindacati, industriali, cooperatori e terzo settore.

Lungo questa mission si snoderanno le due settimane della kermesse, con al centro del palcoscenico i dibattiti politici, a cui prenderanno parte tutti i leader del campo largo: Matteo Renzi compreso, ma Carlo Calenda escluso. In attesa che il capo di Azione decida se, e con chi, schierarsi. Come da prassi a chiudere la sfilata sarà la Segretaria nazionale Pd, Elly Schlein, domenica 13, che proverà a suonare la carica al suo popolo. Soprattutto considerando che, il giorno prima, nell’Arena dedicata ai dibattiti che il Nazareno ha deciso di intitolare a Francesco Guccini, interverrà il suo principale antagonista nella corsa alla premiership, ovvero Giuseppe Conte. Alla Festa, come detto, ci sarà anche Matteo Renzi (che dialogherà con Dario Franceschini) e prima di lui i segretari di Europa Verde, Angelo Bonelli, e Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Diranno la loro pure Enzo Maraio, del Psi, e Riccardo Magi, +Europa. Sul palco della "Guccini" saliranno anche i leader della triplice sindacale Landini (a confronto col presidente di Confindustria Emanuele Orsini), Fumarola e Bombardieri e i vertici del mondo cooperativo.