Il cuore pulsante della festa risiede nell’energia del volontariato locale.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn ‘salto’ nella qualità e nella tradizione. Ci sono appuntamenti che segnano il ritmo dell’estate e ce n’è uno in particolare in cui la tavola diventa la scusa perfetta per raccontare l’anima di una comunità intera. La Sagra della Rana di Santa Bianca, storica frazione di Bondeno, torna anche quest’anno a scaldare i fornelli e le serate lungo il Panaro, confermandosi uno degli eventi gastronomici più attesi e autentici dell’Alto Ferrarese.
Dal 4 al 6 e dall’11 al 13 si apparecchiano le tavole. Il cuore pulsante della festa risiede nell’energia instancabile del volontariato locale. In un piccolo centro dove i punti di ritrovo quotidiani rischiano di assottigliarsi, la sagra rappresenta il momento magico in cui tutti i residenti rispondono alla chiamata. È un incontro tra generazioni, dove gli anziani custodi delle ricette tradizionali lavorano con i giovani del paese mettono a disposizione tempo e sorrisi per trasformare l’area e il parco in un salotto accogliente, destinando i ricavati a mantenere viva l’identità del borgo.
A tavola, la regina indiscutibile resta la rana, preparata secondo le regole dell’antica tradizione padana. I buongustai possono perdersi tra i profumi del risotto di rane, delle iconiche taglioline alla Santabianchese e degli originali tortellini ripieni, serviti con burro e salvia. Tra i secondi spiccano le fragranti rane dorate e fritte, affiancate dalle versioni in guazzetto e al vino bianco, o dai luculliani tris per i più golosi. Non mancano comunque le alternative tradizionali di carne alla griglia e i dolci artigianali fatti in casa, pensati per accontentare tutti.








