"Abbiamo avuto più richieste di quanti erano i posti disponibili a accogliere i bambini" ammette Annalisa Celli la dirigente scolastica del 6° circolo di Rimini. Quella del 6° circolo è l’unico caso di scuola statale che ha deciso di gestire al proprio interno, dunque con il proprio personale, l’iniziativa ‘scuole aperte’. Per questo motivo le attività non sono iniziate ieri, ma prenderanno il via questa mattina.
"Abbiamo deciso di gestire il servizio con personale dell’istituto - riprende la dirigente - ma per farlo dovevano armonizzare le attività che si svolgeranno per scuole aperte con quelle che già sono attive in questo periodo. Infatti come istituto seguiamo altri progetti europei che consentono ad alcuni alunni di frequentare anche in questo periodo la scuola. Sono attività pensate per alunni che possono trarre beneficio nel farle in vista della ripresa delle lezioni. Sono circa tre anni che teniamo questo tipo di attività grazie a progetti europei, ed ora partiamo con il progetto ‘Scuole aperte’ che prevede per il nostro plesso una disponibilità di 50 posti". Se nel complesso i posti messi a disposizione in tutta la città non sono stati colmati, lasciando alcune decine di posti liberi, al 6° circolo c’è la lista di attesa. "Non è stato possibile accogliere tutte le richieste, almeno una decina sono rimasti esclusi".










