Creare una nuova distribuzione Linux nel 2026 può sembrare un esercizio quasi anacronistico: Debian, Fedora, Ubuntu, Arch, openSUSE e decine di progetti più specializzati coprono ormai gran parte degli scenari desktop, server, cloud ed embedded. Eppure Auke Kok, uno degli ingegneri che hanno contribuito ad alcune delle iniziative Linux più importanti di Intel, ha deciso di ripartire quasi da zero con The Ur Project (sito ufficiale). L’obiettivo non è aggiungere un’altra distribuzione all’elenco, ma ripensare il modo in cui una distribuzione nasce, viene costruita, aggiornata e perfino derivata da altre.

Kok ha lavorato per molti anni sui sistemi Linux di Intel e ha partecipato alle esperienze Moblin, MeeGo, Tizen e soprattutto Clear Linux OS. Nel suo primo intervento dedicato a Ur racconta di aver trascorso più di 8 anni su Clear Linux e circa 19 anni complessivi a studiare come costruire distribuzioni. Il curriculum di Kok è di quelli da “veterano” assoluto del settore: basti ricordare la sua lunga permanenza nell’azienda di Santa Clara, terminata nel 2023.

Ur non è quindi l’esperimento occasionale di uno sviluppatore curioso: dietro il progetto c’è l’esperienza accumulata gestendo sistemi che distribuivano decine di aggiornamenti al giorno e dove prestazioni, sicurezza e automazione avevano un ruolo centrale.