Il CERN si prepara a completare una significativa migrazione Linux all'interno della propria infrastruttura per il controllo degli acceleratori. Entro la fine del 2026, oltre 2.200 computer industriali e sistemi embedded passeranno a Debian 13 "Trixie", abbandonando l'ecosistema Red Hat utilizzato per anni.
La transizione riguarda esclusivamente i sistemi direttamente coinvolti nel controllo degli acceleratori: i datacenter e le piattaforme dedicate al calcolo sperimentale continueranno invece a utilizzare RHEL e AlmaLinux.
La decisione è stata illustrata dagli ingegneri del CERN Federico Vaga e Nikos Tsipinakis durante la MiniDebConf 2026 di Winterthur, in Svizzera. L'infrastruttura interessata è particolarmente estesa: circa 2.200 computer industriali sono collegati a 17.000 dispositivi distribuiti nell'area degli acceleratori, che si estende complessivamente per circa 43 chilometri quadrati.
Il passaggio rappresenta un cambiamento rilevante per un'organizzazione storicamente legata alle distribuzioni derivate da Red Hat Enterprise Linux. Il CERN ha utilizzato in passato Scientific Linux, distribuzione basata su RHEL che contribuiva anche a mantenere insieme ad altre istituzioni scientifiche, per poi passare a CentOS nel 2015. Negli anni successivi, per una parte dell'infrastruttura, è entrato in gioco anche AlmaLinux, compatibile con RHEL.









