Parte domani la Mostra del cinema di Venezia numero 83, e con lei il famigerato Toto-Leone, gioco cinefilo in voga tra critici e appassionati per indovinare in anticipo quale film del concorso potrebbe portarsi a casa l’ambito Leone d’oro. Per quanto i film da vedere a Venezia non popolino solo la selezione ufficiale, di seguito gli imperdibili: 1. Wild Horse Nine. Ha abituato bene il pubblico festivaliero Martin McDonagh con i suoi precedenti Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola. L’attesa nuova black comedy è ambientata in Cile nel 1973. John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey sono i protagonisti di un film che vede agenti della CIA a confronto, tra le statue dell’Isola di Pasqua, dove vengono inviati e dove conosceranno due studentesse in vacanza, sostenitrici del governo di Allende. 2. Bunker. Il drammaturgo francese Florian Zeller, autore del notevole The Father – Nulla è come sembra per cui Anthony Hopkins vinse l’Oscar, torna a Venezia con un cast d’eccezione e una storia attuale: Javier Bardem è un archistar che accetta di progettare un bunker di sopravvivenza per un miliardario della tecnologia alle Hawaii e questo mette a dura prova il suo matrimonio anche da un punto di vista etico. La moglie è interpretata da Penelope Cruz, nel cast Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold. 3. Ink. È il film di apertura, e lo firma il premio Oscar Danny Boyle. Racconta l’acquisto della testata inglese The Sun da parte di Rupert Murdoch e la sua metamorfosi nel tabloid più venduto d’Inghilterra. Anche qui cast di alto livello, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy da cui ci si aspettano, dato il tema, scintille vere. 4. Bucking Fastard. Dopo aver vinto il Leone d’oro alla carriera lo scorso anno con la laudatio di Francis Ford Coppola Werner Herzog torna a Venezia con le sorelle Rooney e Kate Mara nei panni delle gemelle Freda e Greta Chaplin, che negli anni ’80 si fecero imporre un ordine restrittivo dallo stesso uomo. Gli uomini del cast sono Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. 5. Un bon petit soldat. Con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon è un film incentrato sulle vicissitudini di un’azienda, tra strategie promozionali, comportamenti poco etici sul lavoro e lo stress che invade la vita privata. Stéphane Brizé è sempre una garanzia in regia e promette bene per questa sua nuova opera tutta contemporanea. 6. Woman Unknown. Unico film in concorso firmato da una donna, la regista danese-egiziana May el-Toukhy. E’ la storia di una domestica che sta per sposare il vedovo per cui lavora, ma durante la guerra ha avuto una relazione con un soldato tedesco e ora deve fare di tutto per proteggere la vita presente dal passato che torna. Un film nato per «dare voce a figure femminili ispirate alla storia che raramente trovano spazio nel racconto collettivo», ha dichiarato la regista. 7. Succederà questa notte. Il grande ritorno di Nanni Moretti, che mancava da Venezia dal 1989. Il suo nuovo film è tratto dall’israeliano Eshkol Nevo. Non è la prima volta, aveva già adattato il suo “Tre piani”, questa volta dirige Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, oltre allo stesso Nanni. La domanda sorge spontanea: si noterà di più se viene o se non viene (a Venezia)? 8. Primetime. Robert Pattinson, nei duplici panni di protagonista e coproduttore, interpreta il conduttore americano Chris Hansen alle prese con il suo format To Catch a Predator. Dirige Lance Oppenheim, che spiega: «Volevo ripercorrere le disparate ambizioni delle persone che si muovevano all’interno di questo apparato – un crociato del giornalismo, un cinico produttore televisivo e un sognatore di Hollywood di belle speranze — mentre convergevano in un momento di crisi. E mi piaceva l’idea di ritornare alla cultura dei media dei primi anni duemila, prima che il panorama dell’informazione si frammentasse, quando una fascia di “prima serata” sembrava una questione di vita o di morte. Per alcuni, lo fu davvero». 9. L’Estranea. «Una madre che ha bisogno di avere il controllo sul destino dei propri figli e, pur di non arrendersi all’idea che sia impossibile, lo affida a una donna di cui non sa nulla». Così Paolo Strippoli, che torna a Venezia dopo La valle dei sorrisi, descrive il suo nuovo film con la coppia di attrici Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi. Un film sulle rivelazioni e i segreti familiari, con una figlia (Romana Maggiora Vergano) che accoglie d’improvviso la madre in casa per scoprire “la verità”. 10. The Echo Chamber. Nato dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, lo dirige Andrea Pallaoro che torna a Venezia dopo Hannah, per cui Charlotte Rampling vinse la Coppa Volpi. Sceglie un cast di spessore: c’è Luca Marinelli, c’è Alicia Vikander e c’è la sempre memorabile Susan Sarandon in un film sulla cura, la dipendenza, la musica, il desiderio.
I 10 film imperdibili di Venezia 83
Sono tutti in concorso, con attori amatissimi: Javier Bardem, Penelope Cruz, John Malkovich, Robert Pattinson, Rooney Mara, ma anche le nostre Alba Rorhwacher,…













