Il divario economico tra le grandi corporation tecnologiche e la forza lavoro di base si allarga vertiginosamente. Un'analisi del Government Accountability Office (commissionata dal senatore Bernie Sanders) evidenzia che i dipendenti Amazon iscritti ai programmi federali di assistenza alimentare e sanitaria sono quasi triplicati tra il febbraio 2020 e il settembre 2025.

I dati, raccolti su un campione di undici stati che coprono circa un quinto della popolazione statunitense, certificano la presenza di 12.346 lavoratori dell'azienda nei registri del Supplemental Nutrition Assistance Program e di 11.338 beneficiari di Medicaid. La crescita si muove in parallelo con l'escalation finanziaria del gruppo guidato da Andy Jassy, che ha visto i profitti annuali saltare da 11,59 miliardi a 77,67 miliardi di dollari, registrando un fatturato di 716,92 miliardi e un reddito operativo di 79,98 miliardi nell'anno fiscale 2025.

Investimenti record nell'IA mentre i dipendenti chiedono i sussidi statali

Negli USA, la posizione del colosso dell'e-commerce nel settore del lavoro a basso salario resta seconda solo a Walmart, che nel campione esaminato conta 15.515 dipendenti con buoni pasto e 16.055 assistiti da Medicaid, in crescita del 55% rispetto al passato. Le piattaforme di gig economy come Uber, Lyft, DoorDash, Grubhub e Instacart superano complessivamente anche Walmart, e diventano la categoria singola pi� numerosa di percettori di sussidi alimentari.