Le Forze armate svedesi hanno condotto un’esercitazione su larga scala focalizzata sulla gestione logistica e sulla sepoltura dei caduti. L'iniziativa si inserisce nel più ampio processo di "difesa totale" intrapreso dal Paese nordico — un tempo neutrale — a seguito dell'ingresso nella NATO nel 2024.
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Le simulazioni mortuarie hanno fatto parte di Aurora 26, la più grande esercitazione militare svedese dagli anni Novanta. Svoltasi tra la fine di aprile e la metà di maggio 2026, l'esercitazione ha coinvolto circa 18.000 militari provenienti da 13 Paesi.
Un resoconto peer-reviewed pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychiatry descrive nel dettaglio il modulo dedicato alla gestione dei caduti: sono stati impiegati oltre 500 manichini e sacchi per salme per simulare le perdite in combattimento, un livello di addestramento specifico che non si registrava in Svezia dai primi anni Cinquanta.
All'addestramento hanno preso parte più di 300 militari, affiancati da personale della Chiesa di Svezia, dell'Agenzia delle Entrate svedese (Skatteverket) e dell'Autorità nazionale per la coscrizione.









