Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNon c’è più Luca Zaia a tenere il coperchio sulla pentola e in Veneto il centrodestra, pur egemone, ribolle, non è mai stato così irrequieto e litigioso tanto che Alberto Stefani, il presidente della Regione, leghista, subentrato a Zaia, sta sudando sette camicie per tentare di arginare gli eventi. L’ultimo è avvenuto a Rovigo, dove la sindaca Valeria Cittadin, ex sindacalista Cisl, area Fdi, eletta col sostegno compatto del centrodestra, ha dimissionato il vicesindaco, Andrea Bimbatti, segretario cittadino di Fi: «Non avevo mai percepito né ricevuto segnali di sfiducia da parte del sindaco, la mia revoca è arrivata inaspettata. Non ho nessun rammarico». La sindaca ribatte che la materia urbanistica, di cui si occupava Bimbatti, aveva bisogno di un’accelerata. Ma la sua giunta potrebbe ritrovarsi ora in difficoltà se Fi si ritirerà dalla maggioranza poiché anche due consiglieri di FdI se ne sono andati, uno di essi, Aniello Piscopo, ex capogruppo in consiglio comunale di FdI, per aderire al movimento di Roberto Vannacci: «Ritengo che l’attuale centrodestra abbia bisogno di riportare la barra più decisamente a destra».