A voler ignorare social, notiziari e giornali, giovedì sarebbe potuta essere un’«inaugurazione qualsiasi». A Marghera viene consegnato l’ultimo convoglio della nuovissima flotta veneta. Ruggisce il Leone di San Marco dalle fiancate del treno e, come da manuale, il presidente della Regione Luca Zaia, viene immortalato e, soprattutto, interrogato. Ed è qui, sulle domande dei giornalisti, che il presente irrompe a spezzare l’illusione di un taglio del nastro come mille altri. Perché non è una giornata come le altre: è il primo giorno di Alberto Stefani candidato alla successione.
Elezioni regionali in Veneto, Zaia capolista ovunque della Lega ma il suo nome nel simbolo non ci sarà
L’intesa nel centrodestra esclude l’ipotesi. Il presidente: «Consigli a Stefani? Non farò il governatore occulto»








