Il 4 marzo la Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta per l'Industrial Accelerator Act (Iaa), un regolamento di ampia portata volto a rafforzare la base industriale dell'Ue, accelerare la decarbonizzazione e ridurre le dipendenze strategiche nelle catene del valore critiche.
L'Iaa si applica principalmente ai settori industriali ad alta intensità energetica e di base quali acciaio, alluminio e cemento, le filiere strategiche per la transizione energetica quali batterie, solare e elettrificazione e la chimica sostenibile da fonti di carbonio.L'Iaa è un pilastro fondamentale del Clean Industrial Deal dell'Ue e si basa sulle raccomandazioni del rapporto Draghi sulla competitività europea.
La sua finalità ultima è quella di aumentare la quota del settore manifatturiero sul pil dell'Ue dal 14,3% al 20% entro il 2035.
La proposta persegue tale ambizioso obiettivo attraverso alcune leve fondamentali: misure dal lato della domanda che promuovono il Made in Ue e requisiti a basse emissioni di carbonio negli appalti pubblici e nei programmi di sostegno pubblico, procedure di autorizzazione accelerate e la designazione di zone di accelerazione della produzione industriale e un nuovo quadro di condizioni per i grandi investimenti diretti esteri nei settori strategici.L'Iaa si concentra in particolare su alcuni materiali industriali di base ad alta intensità emissiva, in particolare acciaio e cemento, considerati settori chiave per la decarbonizzazione delle catene del valore europee.






