Il cantiere della manovra è già aperto e fa discutere.

Tra necessità di far quadrare i conti e l'esigenza dei partiti di realizzare le loro priorità in vista delle imminenti elezioni politiche, poche le certezze e diversi nodi che non sembrano mettere d'accordo tutte le forze di centro destra.

Stando a quanto risulta a MF-Milano Finanza, presto ci sarà un vertice tra la premier Giorgia Meloni e il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, sulla priorità azzurra segnalata dal titolare della Farnesina in un'intervista a Milano Finanza: la detassazione delle tredicesime.

Sul punto la premier non si è ancora espressa ma è probabile che si trovi un punto di incontro sulla prossima legge di bilancio, che dovrebbe essere all'incirca di 28 miliardi di euro, se ai 14 miliardi di necessità iniziale si aggiungono altri 14 legati alla flessibilità energetica ottenuta dall'Italia a Bruxelkes.Serviranno invece discussioni ad hoc anche per il contributo del 5% degli utili chiesto dall'altro vicepremier Matteo Salvini, sempre sulle pagine di questo giornale, delle più grandi banche italiane.

Il leader leghista ha infatti precisato a Milano Finanza che non ci sarebbero conseguenze su cittadini e imprese, visto che sarebbe previsto anche un correlato divieto di «ribaltare il costo della tassa sui clienti, pena serie sanzioni».