La Federal Trade Commission (FTC) statunitense ha avviato un'azione legale contro Amazon, sostenuta dai procuratori generali di 22 Stati, contestando al colosso dell'e-commerce pratiche che avrebbero alterato in modo non trasparente il funzionamento delle aste pubblicitarie sulla propria piattaforma.
Secondo la denuncia, depositata presso la U.S. District Court for the Western District of Washington, il sistema avrebbe consentito ad Amazon di incrementare segretamente i prezzi pagati dagli inserzionisti per un periodo superiore a sette anni.
Al centro della vicenda ci sono le aste utilizzate per determinare il posizionamento degli annunci Sponsored Products, Sponsored Brands e Display Ads mostrati nei risultati di ricerca di Amazon.com e dell'app mobile. Oltre un milione di marchi e venditori avrebbe partecipato a queste aste, tra cui più di 500.000 piccole e medie imprese.
La FTC sostiene che Amazon abbia per anni presentato il proprio sistema come una generalized second-price auction (GSP), un modello nel quale il vincitore non paga necessariamente quanto ha offerto, ma un importo determinato dall'offerta successiva. In termini pratici, Amazon avrebbe spiegato agli inserzionisti che il vincitore avrebbe pagato "un centesimo in più rispetto al secondo miglior offerente" per la relativa parola chiave.











