HomeMilanoCronacaArchiviati i saluti romani: "Sono in ricordo di Ramelli. Non c’è alcun pericolo di ritorno del fascismo"La sentenza per 18 militanti di estrema destra che avevano risposto al richiamo. Sul tema a Milano, negli ultimi anni, ci sono state pronunce “ondivaghe“.Una delle manifestazioni. dei militanti. di estrema destra in ricordo di RamelliRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl saluto Romano non è un "gesto che esprime un’ideologia di intolleranza e discriminazione", ma è "riconducibile piuttosto all’intento di ricordare la memoria di un ragazzo (Sergio Ramelli)" che espresse "il proprio pensiero politico".
In queste "celebrazioni" che si susseguono "da svariati anni" a Milano "mai si sono potuti fondatamente individuare degli elementi tali da far ritenere che l’impianto democratico della Repubblica Italiana potesse essere messo concretamente in pericolo in relazione alla possibile ricostituzione del partito fascista". Lo scrive il pm milanese Alessandro Gobbis, che ha chiesto e ottenuto, su provvedimento della gip Rossana Mongiardo, l’archiviazione per 18 militanti di estrema destra che erano indagati per manifestazione fascista e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale per aver risposto alla chiamata del "presente" e aver fatto saluti romani al corteo che nel 2023 si era tenuto, come ogni anno, il 29 aprile, alla memoria di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso da un commando di Avanguardia Operaia nel ‘75.










