HomeMilanoCronacaSaluti romani per Ramelli a Milano, archiviati in 18. Per la Procura “nessun pericolo fascista”Cambia la linea la Procura e nella sua richiesta di archiviazione il pm sottolinea che si tratta “non di un gesto di discriminazione ma di commemorazione”Il saluto romano durante un corteo milanese per ricordare il giovane ucciso da. Avanguardia Operaia nel 1975Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 31 agosto 2026 – In queste "celebrazioni" che si susseguono "da svariati anni" a Milano "mai si sono potuti fondatamente individuare degli elementi tali da far ritenere che l'impianto democratico della Repubblica Italiana potesse essere messo concretamente in pericolo in relazione alla possibile ricostituzione del partito fascista". E il "saluto romano" in questo contesto non è un "gesto che esprime un'ideologia di intolleranza e discriminazione", ma è "riconducibile piuttosto all'intento di ricordare la memoria di un ragazzo" che espresse "il proprio pensiero politico".

Lo scrive il pm milanese Alessandro Gobbis, che ha chiesto e ottenuto, su provvedimento della gip Rossana Mongiardo, l'archiviazione per 18 militanti di estrema destra che erano indagati per manifestazione fascista e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale per aver risposto alla chiamata del "presente" e aver fatto saluti romani al corteo che nel 2023 si era tenuto, come ogni anno, il 29 aprile, alla memoria di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso da un commando di Avanguardia Operaia nel '75. La commemorazione del giovane morto nel 1975 dopo l’agguato sotto casa di Avanguardia Operaia . Il sindaco Sala sulla manifestazione: "Il braccio alzato fascista? Dal punto di vista morale è inaccettabile".