Le nuove stime al 2080Segui Domani su Google31 agosto 2026 • 20:30Aggiornato, 31 agosto 2026 • 20:31Le previsioni dell’Istituto nazionale di statistica registrano un calo di circa 13 milioni di residenti da qui al 2080. E gli esperti hanno alzato le stime sulle immigrazioni di oltre 70mila arrivi all’anno e accresciuto quelle sulle emigrazioni di 25mila. La forza lavoro tra i 15 e i 64 anni nel 2050 scenderà da 24,8 a 21,4 milioniIn Italia nasceranno ancor meno bambini e non ci sarà quel rimbalzo della fecondità che l’Istat immaginava fino all’anno scorso. A quel punto sarà inevitabile aprire ancor più le porte agli stranieri, con flussi migratori maggiori di quelli stimati in passato. È questa la novità delle Previsioni della popolazione residente al 2080 pubblicate ieri dal’Istituto nazionale di statistica. I numeri complessivi sembrano non delineare particolari variazioni, con la popolazione residente che resta in calMarco EspositoNato a Napoli nel 1963, è giornalista dal 1985 e si occupa in particolare di economia e finanza pubblica. Dopo le esperienze a Milano Finanza, La Voce e La Repubblica, dal 2000 lavora al Mattino. Dal 2011 al 2013 è stato assessore alle Attività produttive del Comune di Napoli, è autore, tra gli altri, dei libri Chi paga la devolution? (2003) e Zero al Sud (2018).
Più anziani e senza figli: l’Istat “cancella” due milioni di bambini in Italia
Le previsioni dell’Istituto nazionale di statistica registrano un calo di circa 13 milioni di residenti da qui al 2080. E gli esperti hanno alzato le stime sulle immigrazioni di oltre 70mila arrivi all’anno e accresciuto quelle sulle emigrazioni di 25mila. La forza lavoro tra i 15 e i 64 anni nel 2050 scenderà da 24,8 a 21,4 milioni










