MAGIONE - Le piazze reali tornano a riempirsi superando le logiche degli spazi virtuali. Si apre con questi presupposti la quindicesima edizione del Festival delle Corrispondenze, che prenderà il via oggi a Monte del Lago dopo il successo delle tre anteprime che hanno visto protagonisti Carlo Lucarelli a Villa del Colle del Cardinale, Marco Travaglio a Castel Rigone e Lucio Caracciolo nella Sala dei Notari di Perugia.
Un percorso di avvicinamento incentrato sul tema cardine di quest’anno, "Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia", che ha spaziato dai territori della verità e della cronaca nera all’analisi critica dell’informazione, fino agli scenari geopolitici globali e al rischio di escalation dei conflitti. "Abbiamo sentito il dovere di dare voce a idee diverse, purché radicate nei valori della nostra Costituzione", sottolinea il direttore artistico Massimo Arcangeli, rivendicando la vocazione al confronto libero e plurale della manifestazione.
Il taglio del nastro è fissato alle 16 e la prima giornata entrerà nel vivo affrontando i nodi dell’educazione digitale e dell’adolescenza con Barbara Tamborini e Alberto Pellai, per proseguire col riconoscimento al giornalismo d’inchiesta di Giovanni Minoli, insignito del primo Premio "Corrispondenze" per la divulgazione. In serata viaggio nella memoria musicale e generazionale condotto da Gino Castaldo con riflessione sociologica di Paolo Crepet (foto) su mutamenti della famiglia e disagio giovanile.






