HomePesaroCronacaFestival Giornalismo Culturale: partiamo dalle idee "Sconfinate"Una anteprima del grande appuntamento di ottobre è per domenica 6 assieme. Paola Galassi e Romina Antonelli.Paola Galassi e Romina Antonelli nel readingRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCapita a tutti, ogni giorno, di tracciare confini. Quando diciamo "questo è mio", quando chiudiamo una porta, quando scegliamo di chi fidarci. Ma fin dove arriva ciò che possiamo fare, prima di incrociare la libertà di qualcun altro? Su questa domanda si costruisce Sconfinate, il nuovo reading di e con Paola Galassi e Romina Antonelli, in scena domenica 6 alle 17.30 a Palazzo Montani Antaldi, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Lo spettacolo, realizzato con il PAC - Pesaro Performing Arts Center, apre l’anteprima del Festival del Giornalismo Culturale di Urbino (FGCult), giunto quest’anno alla XIV edizione. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.
Sul palco due interpreti, che firmano anche il testo, si parlano e si rispondono. Da lì prende forma un ragionamento aperto a chiunque: ha ancora senso immaginare un mondo senza muri? E che cosa vuol dire, davvero, vivere lontani dalla propria terra, per scelta o per costrizione? Domande che sembrano astratte e che invece bussano alla porta di ognuno. Non arrivano risposte pronte. Emerge piuttosto un conflitto che tutti conosciamo, quello tra la voglia di aprirsi all’incontro e la paura che spinge a difendersi. Riguarda prima i singoli e poi, allargando la prospettiva, interi popoli e nazioni. Il tono non resta mai fermo, scivola dalla malinconia al sogno, dalla serietà alla battuta, e proprio in questo movimento sta la sua forza. A guidare il percorso sono le parole degli scrittori. Tornano a vivere le pagine di chi il confine lo ha attraversato e raccontato: Cesare Pavese, Anna Achmatova, Wislawa Szymborska, Giorgio Caproni. Voci lontane nel tempo e nello spazio, unite dallo stesso sguardo su ciò che ci trattiene e ciò che ci chiama altrove, tra il desiderio di partire e la nostalgia di restare. Il reading sarà preceduto dal saluto dell’ingegner Alberto Marchetti, vicepresidente della Fondazione, e dall’introduzione della direttrice Lella Mazzoli. L’anteprima prosegue poi il 19 settembre a Fermo, con la lectio di Franco Farinelli Il globo non è il mondo, e il giorno dopo alla Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado, con l’incontro L’arte del paesaggio: oltre i confini di Osvaldo Licini, legato alla mostra dedicata ad Anton Zoran Mušic. Poi tocca al festival vero e proprio, in programma a Urbino dall’8 all’11 ottobre e dedicato, non a caso, proprio al tema dei confini: le frontiere del giornalismo culturale.








