In Europa cresce la “malattia della pioggia”, infezione batterica cutanea nota finora solo negli animali. Mentre l’Europa conta oltre 120 casi nell’uomo in dieci Paesi, al momento non ci sono infezioni documentate in Italia. Gli esperti spiegano come si trasmette la patologia: per contatto pelle contro pelle, in saune, palestre e locali per incontri intimi. Il rischio per la popolazione generale resta molto basso, con sintomi lievi e cura antibiotica efficace.
Malattia della pioggia, la situazione in Europa
I dati dei contagi
Cosa dicono gli esperti italiani
Malattia della pioggia, la situazione in EuropaSi chiama dermatofilosi, anche se come spesso accade, i media hanno ribattezzato la patologia con un più orecchiabile “malattia della pioggia” (o rain rot, in inglese).Nello specifico si tratta di un’infezione batterica cutanea, e se ne parla in questi giorni perché in precedenza era conosciuta quasi esclusivamente in ambito veterinario, tipica di bovini e cavalli allevati in condizioni di forte umidità.ANSANegli ultimi mesi, però, il patogeno responsabile (il batterio Dermatophilus congolensis) ha iniziato a diffondersi anche tra le persone, con un numero di contagi in costante crescita nel continente europeo.I dati dei contagiIn attesa dei dati relativi al periodo 22-28 agosto 2026, fanno fede gli ultimi numeri forniti dall’ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.I casi confermati di infezione umana hanno raggiunto quota 126 e sono stati registrati complessivamente in dieci Paesi, ovvero:







