di

Monica Guerzoni

Il ministro: l’Europa deve essere più forte e va ridotto il voto all’unanimità

La rivalità con il premier spagnolo «non c’entra nulla» con la decisione di prolungare il blocco di Schengen. Per il ministro degli Esteri e vicepremier la questione non è elettorale, ma riguarda la sicurezza interna: «Il pericolo jihadista non va sottovalutato».

Ministro Antonio Tajani, avete deciso di continuare il braccio di ferro con Sánchez perché è socialista e voi siete in campagna elettorale?«Assolutamente no. La nostra priorità è la sicurezza interna. La proroga è stata decisa dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere e la ragione è la prevenzione del terrorismo e il contrasto all’immigrazione irregolare. È di questo che ci preoccupiamo, non di come la pensi Sánchez. L’Italia agisce in un quadro di solidarietà europea, anche con la Spagna».