Stefano Bonaccini ha ragione da vendere quando dice a Giorgia Meloni che non si imbonisce l’ignoranza, ma la si combatte. L’accondiscendenza paternalistica all’ignoranza è quanto di peggio si possa avere; è come tornare a quel tempo antico in cui chi non sapeva era deferente verso chi sapevaNon è scritto nei geni delle classi popolari che debbano volersi liberare dal dominio delle classi potenti, spesso addolcito dal paternalismo – “siamo come una grande famiglia”, dicevano gli agrari e gli industriali ai lavoratori, mentre accrescevano il proprio potere, prima coi regimi liberali, poi con quello fascista. Non è scritto, nonostante il cristianesimo abbia immesso nella storia il germe dell’eguaglianza nel padre; ma poi, come i fratelli hanno diversi talenti, così i figli di Dio e, pNadia Urbinatipolitologa
Titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York. Come ricercatrice si occupa del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica. Collabora con i quotidiani L'Unità, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e con Il Sole 24 Ore; dal 2019 collabora con il Corriere della Sera e con il settimanale Left. Negli Stati Uniti è stata condirettrice della rivista Constellations. Dal 2016 al 2017 è stata presidente di Libertà e Giustizia; è stata vice-presidente sotto la successiva presidenza di Tomaso Montanari.











