Sono 933. Tutti operai di diversi impianti idroelettrici del Nepal di cui, a giorni dalle devastanti inondazioni che hanno colpito il Paese, non si hanno ancora notizie. Alcuni potrebbero essere rimasti intrappolati nei tunnel scavati nelle montagne, sommersi dall'acqua, dal fango e dai detriti. Non è ancora chiaro quanti si trovassero effettivamente all'interno al momento dell'alluvione, ma secondo il governo almeno un centinaio di lavoratori potrebbero essere ancora vivi.È qui che si concentra parte degli sforzi dei soccorritori che stanno usando anche esplosioni controllate nel tentativo di aprire un nuovi accessi ai tunnel, mentre gli escavatori lavorano per liberare le gallerie. Venerdì 191 persone sono state tratte in salvo, altre 88 sabato. Alle operazioni partecipano anche squadre provenienti da India, Cina e Corea del Sud.Quella degli operai è soltanto una parte della catastrofe che ha investito il Nepal. Secondo l'ultimo aggiornamento delle autorità, sono almeno 939 le persone morte e 3925 quelle che risultano ancora disperse. Finora sono state tratte in salvo 10.451 persone, mentre oltre 20 mila uomini delle forze di sicurezza sono stati mobilitati nelle zone colpite. Tra i dispersi figurano anche 592 cittadini stranieri.