a

Dopo l'accordo della Mecca siglato da Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, arriva la contromossa regionale. Israele e Grecia hanno infatti siglato con un accordo nel campo della difesa che il premier Netanyahu ha definito "uno dei più grandi nella storia del Paese" e il "proseguimento diretto dell'alleanza orientale del Mediterraneo che stipulammo un decennio fa con la Grecia e Cipro".

Per il ministro della Difesa di Gerusalemme, Israel Katz, la convergenza deriva da "interessi strategici comuni" e "sfide regionali condivise". Un punto di incontro con Atene dal valore di quasi 3 miliardi di euro per lo "scudo d'Achille", un sistema di difesa aereo multilivello. "In un periodo in cui attori con aspirazioni egemoniche cercano di espandere la propria influenza e minare la stabilità nella regione, Israele e Grecia continueranno ad approfondire la cooperazione strategica e in materia di sicurezza e ad agire con risolutezza per preservare la stabilità e rafforzare la propria sicurezza e i propri interessi comuni", ha aggiunto Katz.

L'importante accordo risponde alla necessità congiunta di fronteggiare la Turchia. Specie dopo la sua vicinanza con la Siria di Ahmad al-Shaara, che ha spinto Idf ha condurre lo scorso 18 agosto un raid militare nell'aeroporto militare di Abu al-Duhur. Damasco vive in questo periodo una ripresa, confermata anche dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di rimuovere la Siria dalla lista nera dei paesi sponsor del terrorismo.