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«Non faccio un passo indietro». Inizia così il post su Facebook dell'imprenditore di Palmi, Procopio Romeo, titolare di un'azienda attiva nell'ambito dell'efficientamento energetico e vittima di un atto intimidatorio («Non è stato un incidente e non è stato un atto di vandalismo»): nella notte tra giovedì e venerdì la sua auto ha preso fuoco. Romeo va oltre lo scoramento e annuncia di non volersi fermare. «Ho sporto denuncia. Ringrazio le forze dell'ordine per la tempestività e per il lavoro che stanno svolgendo, e ho piena fiducia che arriveranno a chi ha agito e a chi eventualmente ha mandato. Sul resto non aggiungo altro: le valutazioni spettano a chi indaga e sarà quella la sede. Una cosa però la dico. Quello che è successo non riguarda l'uomo, riguarda l'imprenditore: sono stato colpito per il lavoro che faccio. Chi ha voluto spaventarmi ha sbagliato persona. Ho costruito la mia attività con il lavoro, rispettando le regole e pagando le tasse. Continuerò esattamente come prima: nessun cambio di rotta, nessun passo indietro. Sarebbe ipocrita dire di non aver provato paura. È un sentimento umano e chi intimidisce ci conta sopra. Ma la paura non decide al posto mio: decidono le mie scelte, e la mia scelta resta la legalità. Un'impresa che viene colpita non è mai un fatto privato: è un fatto che riguarda un'intera comunità, e come tale meriterebbe di essere trattato. In giornate come queste si vede con precisione chi c'è e chi non c'è. Contano le parole che arrivano, e contano anche quelle che non arrivano. A chi vive la stessa cosa in silenzio dico una cosa sola: denunciate. Il silenzio è l'unico vero alleato di chi minaccia. Si torna al lavoro. Come sempre».










