Torna alta la tensione a Gioia Tauro, dove nella notte un esercizio commerciale è stato incendiato in via Francesco Tripodi, all’angolo con via Metauro, nel pieno centro cittadino. Secondo quanto riferito dall’ex sindaco Aldo Alessio, il rogo sarebbe quasi certamente di origine dolosa, un episodio che, a suo giudizio, si inserisce in un quadro di crescente pressione criminale sul territorio.
L’allarme di Alessio: «Recrudescenza della ‘ndrangheta»
In una nota, Aldo Alessio lancia un duro allarme sulla situazione della città.
“Gioia Tauro non è il Far West e non è terra della ‘ndrangheta: appartiene allo Stato italiano ed è soggetta alle sue leggi“, afferma l’ex primo cittadino.
Secondo Alessio, negli ultimi giorni si starebbe registrando una recrudescenza delle attività criminali, aggravata dalla presenza di una gang minorile che, sostiene, agirebbe sotto la direzione della ‘ndrangheta locale nel tentativo di riaffermare il controllo del territorio.








