Il 13 settembre gli svedesi vanno alle urne, proprio alla vigilia del Consiglio Ue sulle nuove accise sul tabacco. Stoccolma finora ha frenato la riforma, soprattutto per le tasse su snus e bustine di nicotina
C’è un appuntamento elettorale da cui potrebbe dipendere l’introduzione o meno di una tassa europea sul tabacco: le elezioni in Svezia. Il Paese scandinavo andrà al voto il 13 settembre, proprio alla vigilia del Consiglio Ue chiamato a decidere su uno dei dossier fiscali più controversi del momento. Finora, il voto contrario di Stoccolma alla nuova imposta ha bloccato l’iter legislativo, ma – secondo quanto scrive Euractiv – l’incertezza creata dalle elezioni potrebbe convincere il governo svedese ad astenersi al vertice del 14 settembre, spianando di fatto la strada alla revisione delle tasse europee sul tabacco.
L’obiettivo: arrivare alla prima generazione “tobacco free”
In realtà, secondo fonti diplomatiche citate da Euractiv, lo stallo sulla revisione della Direttiva sulle accise del tabacco (Ted) difficilmente si sbloccherà già alla riunione del 14 settembre. La Svezia, che andrà alle urne appena un giorno prima, potrebbe non essere nelle condizioni di definire rapidamente una nuova posizione sul dossier, che inevitabilmente dipenderà anche dall’esito delle elezioni. In ogni caso, l’Irlanda – che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue fino a fine anno – punta a chiudere i negoziati a ottobre. Una delle date chiave potrebbe essere il Consiglio Ecofin del 9 ottobre, quando potrebbe arrivare un voto sulla revisione della direttiva. Se nel frattempo la Svezia fosse ancora impegnata nella formazione del governo, potrebbe scegliere di astenersi. E proprio questa astensione potrebbe rendere più semplice raggiungere un accordo.







