Sembrava destinata a essere una delle mostre di moda più importanti degli ultimi anni. Il Metropolitan Museum of Art di New York aveva annunciato "John Galliano: Horizons", una grande retrospettiva prevista per la primavera 2027 al Costume Institute, con oltre quarant’anni di creazioni tra Givenchy, Dior, Maison Margiela e la sua omonima maison. Sarebbe stata soltanto la terza esposizione monografica dedicata a uno stilista vivente nella storia del museo, dopo Yves Saint Laurent e Rei Kawakubo, oltre a rappresentare il tema della prossima Met Gala. Ma il progetto è stato travolto dalle polemiche ancor prima di aprire.

Dall’omaggio alla cancellazione: cosa è successo

La scelta di celebrare Galliano ha riacceso il dibattito sul rapporto tra genio creativo e responsabilità morale, riportando al centro della discussione le sue dichiarazioni antisemite e razziste del 2010 e 2011, che gli costarono il licenziamento da Dior e una condanna in Francia. Di fronte alle proteste di esponenti politici, donatori e rappresentanti della comunità ebraica, il Met e lo stilista hanno deciso congiuntamente di fermare la mostra. Il museo ha spiegato che la decisione è arrivata dopo “un’attenta riflessione”, mentre Galliano ha riconosciuto che un’esposizione dedicata al suo lavoro avrebbe potuto provocare ulteriore dolore e distogliere l’attenzione dalla missione culturale del Costume Institute.