Bologna, 31 agosto 2026 – “Non s-bolognateci”. Era il grido dei lavoratori di Woolrich a dicembre 2025, quando la nuova proprietà del brand d’abbigliamento, la torinese BasicNet, annunciò il trasferimento di 109 persone da Bologna, oltre alle 30 di Milano, al nuovo quartier generale di Torino.

Poi, lo scorso inverno, ci furono diversi incontri e si arrivò a un accordo che prevedeva per il personale il trasferimento incentivato in Piemonte, con il ritiro dei trasferimenti unilaterali, oppure, in alternativa, le dimissioni. Ma, alla fine, quella frase scritta fuori dai cancelli della sede Woolrich di via della Cooperazione non ha avuto alcun riscontro. La sede della Woolrich: è l'alba dell'ultimo giorno in azienda a Bologna

Il mantra della vertenza che ha riguardato il brand d’abbigliamento è rimasto inascoltato. Il risultato è che da oggi nessuno verrà più in ufficio a Bologna. I corridoi sono vuoti e, dalle 18 di oggi, i dipendenti sono effettivamente senza contratto.

Il racconto dell’ultimo giorno

Fuori dai cancelli, intanto, le scritte e i cartoni degli uffici sono già finiti nel bidone: “Questa è la nostra storia... finita nella spazzatura. È l’immagine che riassume l’amarezza di questi giorni: i tessuti, i campioni e il lavoro di anni buttati via senza troppi complimenti”.