Roma, 31 ago. (Labitalia) - Negli ultimi anni il peso dei lavoratori over 50 nel mercato del lavoro italiano è cresciuto in modo significativo: una trasformazione silenziosa e inarrestabile che sta riscrivendo le gerarchie e le priorità. Quella che un tempo veniva considerata una fascia d’età prossima all’uscita dal ciclo produttivo rappresenta, oggi, il cuore pulsante delle aziende italiane. Queste figure non sono più relegate ai margini, ma rappresentano uno dei driver della tenuta occupazionale e della crescita economica del nostro Paese. E i numeri lo confermano: secondo le più recenti analisi, la presenza di professionisti senior è quasi raddoppiata negli ultimi vent’anni, arrivando a rappresentare circa il 40% della forza lavoro totale.
“Questo - precisa Joelle Gallesi, managing director di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato - significa che in molte realtà aziendali italiane una persona su tre ha più di 50 anni e che gli occupati in questa fascia anagrafica sfiorano oggi i 10 milioni, contribuendo in modo determinante alla crescita complessiva dei livelli di occupazione in Italia. Si tratta di un dato molto importante e che ha un altro risvolto che non possiamo trascurare: oltre l’80% dei nuovi posti di lavoro creati nell’ultimo anno riguarda proprio la fascia di età più matura. Ed è su questo che dobbiamo concentrarci”.







