L’Italia è il settimo Paese Ue per prezzo della benzina alla pompa, ma scende al dodicesimo posto se si considerano i prezzi al netto delle tasse
Tra chi quest’estate ha passato le vacanze all’estero, c’è una domanda che in molti potrebbero essersi fatti: com’è possibile che in Italia costi così tanto fare il pieno alla macchina? D’altronde, basta attraversare il confine in Slovenia, in Austria, in Croazia o in Svizzera per vedere il prezzo di benzina e gasolio scendere sensibilmente. A confermare che non si tratta di un’impressione ci pensano i dati della Commissione europea. Secondo l’ultimo bollettino, che risale al 27 agosto, l’Italia è al settimo posto tra i 27 Paesi Ue per prezzo alla pompa, con 2,003 euro al litro per la benzina. Davanti a noi ci sono Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Finlandia, Francia e Grecia. Il prezzo medio del gasolio è invece 2,115 al litro, il ventunesimo più alto tra i Paesi Ue.
Il paradosso di Malta: compra carburante dall’Italia ma lo paga meno
All’estremo opposto della classifica sui prezzi della benzina c’è Malta, con una media di 1,34 euro al litro. E qui la faccenda si fa parecchio curiosa, perché Malta – il Paese Ue dove fare il pieno costa meno in assoluto – non dispone delle stesse infrastrutture petrolifere di un grande Paese continentale e importa i carburanti di cui ha bisogno dall’estero, Italia compresa. E allora la domanda viene quasi naturale: com’è possibile che un prodotto che passa dall’Italia possa costare meno a Malta che da noi? Innanzitutto, come spiega una inchiesta del Corriere dell’Umbria, il fatto che un carburante venga raffinato, acquistato o trasportato dall’Italia non significa automaticamente che debba anche essere venduto allo stesso prezzo altrove. Una volta arrivato sul posto, il costo finale dipende da diversi fattori: le tasse applicate dallo Stato, i costi della distribuzione, l’organizzazione del mercato e non solo.






