Roma, 31 ago. (askanews) – “Una volta, nella politica italiana, c’era chi si era specializzato nella mossa del cavallo. Ve la ricordate? ‘Enrico, stai sereno…’ Oggi invece la mossa più di moda sembra essere un’altra: la mossa della paura. Per mesi Vannacci e Futuro Nazionale dovevano essere irrilevanti, una parentesi, uno zero virgola destinato a scomparire. Poi sono arrivati i sondaggi. E improvvisamente cambia tutto. Si parla di ballottaggi, di nuove formule elettorali, di meccanismi capaci di mettere al riparo il centrodestra dal rischio rappresentato da Vannacci”. Così sui social il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci.

“E a questo punto – aggiunge – una cosa mi sembra ormai chiara. La legge elettorale non viene pensata per gli italiani. Non viene pensata per garantire una migliore governabilità. Viene pensata per cercare di neutralizzare un avversario che, democraticamente, si sta consolidando nel panorama politico italiano. Se siamo così irrilevanti, perché tanta fretta di cambiare le regole? Se non contiamo nulla, perché costruire un argine? Forse perché il problema non è Vannacci. Il problema, per qualcuno, sono gli italiani che hanno deciso di votarlo. E quando la politica comincia a studiare le regole non per governare meglio, ma per difendersi dal consenso degli elettori, significa che la paura è già entrata nei Palazzi. Sondaggi e Vannacci fanno paura alla destra. E allora spunta il ballottaggio anti-Vannacci”.