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Sono scoppiati nuovi scontri a Ceuta tra migranti e polizia, con gli agenti in tenuta antisommossa che hanno sparato in aria diversi colpi per disperdere centinaia di persone che tentavano di entrare in una struttura di accoglienza allestita dal governo spagnolo. Secondo quanto riporta "El Mundo", gli agenti hanno poi istituito un cordone di polizia nella zona di Loma Colmenar. Questa mattina l'esercito ha allestito una grande tenda bianca e ha permesso a qualche centinaio di migranti di entrare, ma la maggior parte è stata lasciata fuori. Secondo la ricostruzione di El Mundo, questo ha provocato momenti di tensione tra i giovani, che sono degenerati quando la polizia li ha dispersi. "Abbiamo dovuto sparare colpi in aria, ma non è stato troppo problematico", hanno detto fonti di polizia a El Mundo. "Stimo che in questo quartiere ci fossero fino a 5.000 migranti. Era una situazione assolutamente inaccettabile" ha dichiarato un funzionario di polizia a condizione di anonimato.

Caos e degrado a Ceuta, Morelli documenta la crisi: “Un'invasione che pagano i cittadini”

Nel frattempo “il Governo spagnolo ha deciso di prorogare di altri quindici giorni i controlli alle frontiere per i passeggeri che arrivano in Spagna via mare o via aerea dall'Italia". È quanto afferma all'Adnkronos il ministero dell'interno spagnolo dopo che l'Italia ha deciso di prorogare di 15 giorni la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna a seguito della crisi a Ceuta. "Questi controlli erano stati introdotti l'8 agosto, inizialmente per un periodo di un mese", ricorda il ministero dell'Interno spagnolo.