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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e senatore della Lega Alessandro Morelli ha voluto vedere con i propri occhi la crisi migratoria che da fine luglio sta mettendo a dura prova Ceuta, l'exclave spagnola sulla costa nordafricana. In un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, girato di notte a bordo di un'auto, Morelli mostra strade trasformate in accampamenti di fortuna: "Questa è Ceuta di notte: accampamenti improvvisati in mezzo alle strade e intere aree trasformate in una vera e propria tendopoli", ha scritto nel post che accompagna il filmato. "Sono venuto qui per vedere con i miei occhi la situazione dopo l'invasione di 70.000 clandestini a Ceuta, in Spagna, e raccontarvi quello che sta succedendo. Quando l'immigrazione è fuori controllo, queste sono le conseguenze. E a pagarle sono prima di tutto i cittadini".

Sanchez scagiona il Marocco su Ceuta ed evoca il complottone di Russia e Israele

La crisi è esplosa il 30 luglio, quando in poche ore migliaia di persone, in gran parte giovani provenienti dal Marocco e da altri Paesi dell'Africa subsahariana, hanno forzato le barriere di confine approfittando di un allentamento dei controlli marocchini. Le autorità spagnole non hanno mai fornito un numero ufficiale definitivo degli ingressi di quei giorni, ma le stime parlano di decine di migliaia di persone entrate nell'exclave in un lasso di tempo brevissimo. La traversata, spesso tentata a nuoto lungo i moli di frontiera, si è rivelata fatale per decine di persone: il bilancio delle vittime recuperate dai sommozzatori della Guardia Civil è salito nei giorni successivi a quasi novanta. Madrid ha risposto schierando esercito e Guardia Civil per riportare le persone oltre confine, con rimpatri prima "volontari" - favoriti dalla scelta iniziale di non garantire acqua, cibo e alloggio - poi sempre più spesso forzati. Secondo il governo spagnolo, circa 25.000 persone sarebbero già rientrate in Marocco.