Una riflessione, affidata all’ironia e alle note di Renato Zero, per tracciare il bilancio di fine stagione della Calabria e contrastare i trionfalismi della comunicazione politica. Annunziata Paese*, analizza gli ultimi scorci di agosto proponendo una sferzante contro-narrazione della realtà regionale, lontana dalle descrizioni patinate diffuse dalle istituzioni.
L’ironico ritratto del “paradiso” calabrese tra servizi e propaganda
L’incipit della nota gioca sul contrasto tra la cartolina idilliaca raccontata nei comunicati ufficiali e il dato di fatto esperito quotidianamente da residenti e visitatori. L’osservatorio tratteggia una provocatoria fotografia di una terra idilliaca per evidenziarne, per paradosso, le storiche carenze strutturali.
“Ieri il caldo deve averci giocato un brutto scherzo di memoria. Abbiamo pensato che fosse non soltanto l’ultima domenica, ma anche l’ultimo giorno di agosto e ci siamo così cimentati in un ultimo articolo, “Tutto e il contrario di tutto”, per riassumere qualche osservazione del mese e salutarci con un arrivederci a settembre. Poi abbiamo guardato meglio il calendario, agosto finisce oggi, e sarebbe stato davvero un peccato chiuderlo con ventiquattr’ore di anticipo: fino all’ultimo, un mese può sempre regalarci qualcosa meritevole di osservazione, di sana critica o semplicemente di racconto”, esordisce Annunziata Paese.










