Il Governo, come era atteso, ha deciso di prorogare la sospensione delle regole del trattato di Schengen con la Spagna per altri 15 giorni e di proseguire così il braccio di ferro a distanza con l'esecutivo di Madrid iniziato con gli arrivi di massa nell'enclave spagnola di Ceuta, in Marocco.
La decisione, comunica in una nota il Viminale, è stata assunta «in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere e in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione».
Valutazioni, prosegue il comunicato, che il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha comunicato al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di «un costruttivo confronto telefonico».
Madrid, però, non è rimasta a guardare: il Governo spagnolo ha infatti deciso di prolungare per lo stesso periodo di tempo i controlli frontalieri dei passeggeri provenienti dall'Italia.
E questo nonostante la precisazione di Piantedosi, che ha parlato di quella presa oggi come «dell'ultima proroga», lodando gli sforzi di Madrid per gestire l'emergenza.










