L’arcivescovo Paul Richard Gallagher, inviato vaticano e segretario per i Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della Santa Sede (Ansa)
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Indiscrezioni dell’agenzia Axios, da «due fonti informate sui colloqui», dicono che nel suo viaggio a Mosca il direttore della Cia, John Ratcliffe, avrebbe proposto ai russi un vertice trilaterale fra i presidenti americano Donald Trump, russo Vladimir Putin e ucraino Volodymyr Zelensky, per trattare la fine della guerra.
A conferma che, forse, una soluzione del conflitto potrebbe dipendere dal rapporto Mosca-Washington, con buona pace di un’Unione Europea che spende enormi cifre per l’Ucraina.
Per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov un trilaterale «può avvenire solo per formalizzare accordi già presi, al momento non ci sono le condizioni». Zelensky s’è limitato a dire che «ci prepariamo a nuovi contatti con gli inviati di Trump». Ratcliffe ha incontrato il capo dei servizi segreti esteri russi Svr, Sergej Nariskin, e il direttore del controspionaggio interno Fsb (l’ex-Kgb), Aleksandr Bortnikov, chiedendo loro di convincere Putin al trilaterale.














