Vittorio Brumotti è noto ai più per due caratteristiche: le acrobazie in bicicletta e le aggressioni subite a “Striscia”. All’annuncio del suo passaggio in Rai qualche malalingua ha insinuato che le sue simpatie politiche potessero aver influito sulla scelta. Ma Brumotti, ha messo un po’ il broncio e ha risposto deciso: «Lo trovo offensivo, mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato, mi hanno spaccato la mascella, ho fatto la lotta alla ’ndrangheta, alla camorra, alle mafie. Ho un bel po’ di gavetta alle spalle». Come si dice, un curriculum da intrattenitore televisivamente inappellabile, al punto che in sei si sono messi a studiare; e pensa che ti ripensa hanno tirato fuori l’idea. Facciamogli girare il Paese, raccontare i misteri del territorio e ci inseriamo addirittura il momento cucina in cui si prepara una bella panzanella visto che forse saranno almeno un paio le persone che non hanno ancora capito come si fa. Ed ecco che, con cotanto sforzo è stato partorito “Italia A/R”, la striscetta estiva su Rai Uno, in cui c’è il nome patrio nel titolo, l’andata è certa ma il ritorno pure, in attesa dell’imminente programma autunnale, magari meno in movimento. Perché il prode Brumotti, abituato a prenderle di santa ragione da ogni spacciatore in circolazione, ha una leggerissima avversione alla staticità. Così per 40 puntate parte a bordo di un camper in compagnia del suo cane con cui parla amabilmente. Poi si scatena con le evoluzioni su due ruote per il momento «guardami guardami». E visto che la trasmissione è dedicata alle coste, passa da una barca all’altra con ospiti locali nella speranza vivida che il mare si mantenga calmo, per scovare le bellezze italiche. E si augura che, come per la panzanella di cui sopra, qualcuno venga colto di sorpresa. E nel suo tempo libero? Saltella come ospite qua e là, giusto il tempo per verificare che Caivano è diventata Oxford dopo l’intervento governativo.Vista la sua esperienza sul campo e la sua empatia naturale («Sento un grande senso di responsabilità, che si rafforza quando vado in giro e la gente mi dice che mi voterebbe») , è abituato a porre domande abbastanza scomode, del tipo: «A Ponza ci sono le grotte di Pilato, a me viene in mente Ponzio Pilato. Ho ragione?». «Matera è uno dei posti più belli del mondo. È vero?». E il tono è quello della recitazione monocorde un po’ così, della serie gli autori mi hanno dato un copione io lo imparo per benino e lo tiro fuori come se fossi Corinna di “Boris”. Alla fine in tutta la sua prestanza guarda l’orizzonte, il mare blu e beve acqua con l’etichetta in bella vista. Della serie, tutto scorre, e poi, con un briciolo di fortuna, passa.
Vittorio Brumotti e i misteri della panzanella
L'inviato di Striscia sbarca in Rai con l’ennesimo programmino alla scoperta della bella Italia. In attesa delle prime serate d'autunno. Ma chi dice che c'entri






