L’inchiesta sul duplice omicidio di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita a Pietracatella potrebbe essere a una svolta decisiva con la possibile emissione dei primi avvisi di garanzia. Gli investigatori hanno stretto il cerchio attorno a quattro persone, concentrandosi sulla pista passionale, sui contatti avvenuti prima del delitto e sulle analisi del Robert Koch Institute per individuare il vettore della ricina.
Possibile svolta nel giallo di Pietracatella
I sospetti tra i conoscenti
La caccia al vettore della ricina
Possibile svolta nel giallo di PietracatellaCome riportato in un servizio di Morning News su Canale 5, l’indagine sul delitto di Pietracatella entra in una fase determinante dopo otto mesi di accertamenti condotti a carico di ignoti per duplice omicidio premeditato. Gli inquirenti “avrebbero raccolto degli elementi decisivi per l’indagine che potrebbero portare ai primi avvisi di garanzia“.Tutto il materiale, comprensivo degli esiti di oltre 200 audizioni testimoniali e dei rilievi informatici sui dispositivi sequestrati, è stato trasferito alla Procura di Larino, dove spetterà alla procuratrice Elvira Antonelli valutare l’iscrizione formale nel registro degli indagati.ANSAPietracatella, l'esterno della casa nella quale è avvenuto il delitto con la ricinaIl cerchio dei sospettati si è ristretto. Come chiarito nel servizio della trasmissione, “non sono sei, ma sono quattro” le persone al centro delle attenzioni della Squadra Mobile, concentrata sui rapporti più stretti legati al contesto familiare e sociale delle vittime.I sospetti tra i conoscentiNel quadro ricostruito dagli investigatori, “la pista passionale è sicuramente quella più accreditata”. Le attenzioni si concentrano sui legami tra Gianni Di Vita e un’insegnante amica d’infanzia, recentemente sottoposta a un lungo confronto diretto in questura, ma anche sul marito della donna.Quest’ultimo lavora “nel laboratorio di un istituto agrario” a Riccia e avrebbe avuto “contatti strani avvenuti prima della tragedia” proprio con Antonella Di Ielsi. Le testimonianze dei familiari della vittima hanno inoltre evidenziato forti attriti pregressi tra Antonella e la cerchia di amicizie della donna.







