La mobilità urbana e la cronica carenza di parcheggi continuano a rappresentare una morsa che soffoca lo sviluppo di Agrigento. Tra la precarietà della rete stradale cittadina, i collegamenti a singhiozzo con le periferie e la gestione della sosta nel centro urbano, il nodo delle infrastrutture torna al centro dell'agenda politica e sociale della città. A riaprire con forza il dibattito è la Cgil di Agrigento con una presa di posizione del suo segretario generale, Alfonso Buscemi, che chiede a chiare lettere di sbloccare una delle più incompiute e complesse vicende urbanistiche del capoluogo: il parcheggio pluripiano di piazza Rosselli.

Nel periodo legato ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, la sosta e l'accessibilità avrebbero dovuto rappresentare un pilastro fondamentale per la vivibilità della città. Secondo il sindacato, l'eredità di quel percorso non avrebbe dovuto misurarsi unicamente con il calendario delle manifestazioni artistiche e culturali, ma soprattutto con la capacità di realizzare e consegnare alla collettività opere strutturali permanenti.

L'area di piazza Rosselli, snodo nevralgico per la viabilità del centro cittadino, ha visto negli anni l'arenarsi di un progetto strategico a causa di un fitto groviglio di adempimenti burocratici, contenziosi e nodi amministrativi. Tuttavia, per il sindacato della Cgil, la complessità del fascicolo non può trasformarsi in una giustificazione per la stasi permanente.