PREGANZIOL (TREVISO) - A soli 15 anni ha già scritto una pagina importante di storia del nuoto italiano e non solo. Alessandra Mao, veneziana portacolori del Team Veneto, a luglio è stata infatti la grande protagonista degli Europei Juniores di Monaco di Baviera conquistando la bellezza di sei medaglie tra cui un oro nei 100 stile libero con lo straordinario tempo di 54"28. Un crono che non solo le è valso il titolo continentale, ma le ha permesso di cancellare il record italiano juniores che apparteneva da oltre vent'anni all'ex capitana azzurra e stella mondiale del nuoto Federica Pellegrini (54"40, stabilito nel 2004). Un risultato a cui nei giorni scorsi è seguito l'argento nella 4x100 stile libero agli Europei di Parigi insieme a Sara Curtis, Chiara Tarantino ed Emma Virginia Menicucci confermando così il talento della giovane nuotatrice che si sta imponendo come una delle grandi promesse del nuoto italiano e internazionale. Un traguardo raggiunto anche al grande lavoro svolto dalla società Stilelibero Preganziol con cui si allena ormai da anni.
Quanto è importante per te far parte della Nazionale giovanile? «Sono molto contenta perché frequentandola posso scoprire e imparare cose che altrimenti molto probabilmente non avrei mai immaginato. Condividere poi sia successi che insuccessi con i compagni di squadra mi fa sentire parte del gruppo, così come mi fa piacere dare il mio contributo per cercare di raggiungere gli obiettivi di squadra».Come ti ha fatto sentire l'aver battuto un record storico come quello di Federica Pellegrini? «Io non parto per fare i record, ma per dare il mio massimo. I tempi finali mi possono far piacere, certo, ma quello che provo a fare ogni giorno è di continuare a migliorarmi».Cosa ti ha invece lasciato l'esperienza con la Nazionale maggiore a Parigi? «Frequentare persone con le mie stesse passioni e i miei stessi interessi, e che impegnano lo stesso mio tempo per perseguire il loro obiettivo, è una cosa molto stimolante e che mi dà sempre più carica per praticare questo sport».Durante la competizione sei riuscita a carpire qualche "segreto" da alcune compagne più esperte? «Ho visto il modo diverso col quale gli altri atleti affrontano le gare, ma non credo ci siano tanti segreti in questa disciplina. Inoltre, in camera di chiamata mi piace più concentrarmi su me stessa e pensare alla gara che sto per affrontare».In quali fondamenti del nuoto ti senti già forte e quali, invece, gli aspetti su cui ti senti di voler migliorare di più? «Sembrerà impossibile, ma io non mi sento forte su nessun fondamento. Posso migliorare in tutto. Di sicuro col mio allenatore proverò a concentrarmi di più sulle subacquee che mi vengono un po' difficili, anche perché non ho la forza delle atlete più adulte».Guardando ora alla vita quotidiana, come si struttura la tua giornata tipo? «La mia giornata ideale, senza dover entrare in acqua ad allenarmi, è poter dormire, stare tranquilla a casa e cucinare biscotti».Quanto è difficile bilanciare l'allenamento con lo studio? «Lo studio e lo sport non mi lasciano molto tempo libero, questo è sicuro. Credo che il segreto sia la programmazione».Quanto è invece importante il sostegno della famiglia nella tua crescita? «Grazie all'aiuto della mia famiglia riesco a convivere con serenità alla pressione delle aspettative delle persone esterne. Inoltre, è molto importante avere al mio fianco anche persone speciali come miei allenatori Mattia Santi e Andrea Franconetti, oltre a tutto lo staff della Stilelibero».Infine, quali sono i tuoi obiettivi futuri? «Sono scaramantica e gli obiettivi li tengo per me. In ogni caso, la speranza è quella di crescere sempre più e confermarmi ad alto livello in ambito internazionale».






