Basilicata, ticket farmaceutico da 2,50 euro: presidio a Potenza di sindacati e opposizione. «Bardi e Latronico in consiglio». Il centrosinistra unito presenta una mozione urgente. Dai contratti d’assunzione sponsorizzati sui social al silenzio istituzionale sui rincari: esplode la polemica in vista dell’autunno.
Un grande flash mob organizzato dai sindacati confederali vedrà la partecipazione compatta di consiglieri regionali, comunali e liberi cittadini uniti contro l’istituzione del ticket farmaceutico da 2,50 euro. Stamattina, alle ore 10, il piazzale antistante il Palazzo della Regione Basilicata a Potenza si trasformerà nel fulcro della protesta sociale. «Giù le mani dalle tasche dei lucani! La salute è un diritto che deve essere garantito a tutti» è lo slogan unitario voluto da Cgil, Cisl, Uil Basilicata e dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Cisl Fnp e Uil Pensionati per chiedere alla Giunta Bardi di revocare la delibera, «altrimenti chiameremo i lucani ad una grande mobilitazione a difesa del diritto alla salute».
Le organizzazioni sindacali definiscono la misura inaccettabile, destinata a gravare pesantemente sulla spesa di famiglie già provate dal carovita e a colpire le persone anziane e vulnerabili. Secondo i sindacati, per contenere la spesa farmaceutica si sarebbe dovuto puntare sull’appropriatezza prescrittiva e sui farmaci equivalenti, scelte che dipendono dai medici e non dai pazienti. Le sigle confederali denunciano infine l’utilizzo dei fondi del bonus gas e del fondo sociale per coprire un disavanzo di oltre 80 milioni di euro, scaricando le responsabilità gestionali sui cittadini.








