Bollette, la nuova stangata: «In Calabria pesa il doppio». L’allarme di Confesercenti sul caro energia. Il costo dell’elettricità oltre il 40%, con punte del 90%. Le piccole imprese rischiano di non reggere l’aumento.

Il caro energia torna a mettere sotto pressione il sistema produttivo italiano e in Calabria rischia di avere conseguenze ancora più pesanti. A lanciare l’allarme è Confesercenti Calabria, che richiama l’attenzione sulle difficoltà di un tessuto imprenditoriale composto in larga parte da micro e piccole imprese, caratterizzate da margini più contenuti, minore capacità finanziaria e una domanda interna strutturalmente più debole. Secondo i dati diffusi dall’associazione a livello nazionale, tra giugno e agosto 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la maggiore spesa sostenuta dalle imprese del commercio, della somministrazione e dell’accoglienza viene stimata in circa 870 milioni di euro. Le bollette elettriche hanno registrato aumenti superiori al 40%, con punte vicine al 50% per ristoranti e alberghi. In alcuni casi, gli incrementi hanno raggiunto addirittura il 90%.

Numeri che, secondo Confesercenti Calabria, devono essere letti anche alla luce delle specificità economiche regionali. «Questi numeri sono preoccupanti per tutto il Paese, ma dobbiamo essere consapevoli che lo stesso aumento percentuale non ha lo stesso peso in tutti i territori», dichiara Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti Calabria. «In Calabria partiamo da condizioni strutturali più difficili. Il nostro sistema produttivo è costituito in larghissima parte da imprese di piccole e piccolissime dimensioni, spesso sottocapitalizzate, che hanno una capacità molto inferiore di assorbire aumenti improvvisi dei costi».