Il giovane ha avvisato il 112 e ha atteso gli agenti, sporco di sangue, davanti all'ingresso di casa. I vicini a Il Messaggero: «Erano quasi invisibili, mai un problema»
Un dramma silenzioso si è consumato nell’ultima domenica di agosto in un appartamento al primo piano a Centocelle, nella periferia est di Roma. A dare l’allarme intorno alle 14.30, secondo quanto ricostruito oggi da Il Messaggero, è stato lo stesso aggressore, Federico (nome di fantasia), 16 anni compiuti a inizio mese: «Venite, ho picchiato mia madre, forse è morta». All’arrivo della polizia, il giovane era seduto sul pavimento all’ingresso del palazzo con la maglietta sporca di sangue.
La madre, che il quotidiano chiama come Silvia (50 anni a dicembre), è stata colpita dal figlio a mani nude ed è caduta a terra. Non è ancora chiaro se ha battuto la testa o è stata colpita con un oggetto, dettaglio che chiarirà l’autopsia. Trasportata d’urgenza al policlinico di Tor Vergata ancora in vita, è morta nel giro di poche ore. Il 16enne si trova ora piantonato nel reparto di Psichiatria del policlinico Umberto I. Sarà interrogato dalla Procura per i minorenni alla presenza di psicologi.
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