BOLZANO. Eccola, l'ultima immagine dell'entrata delle vecchie Pascoli. Ancora qualche giorno e dell'istituto resterà nulla, pronto a trasformarsi negli interni vetrati del Polo bibliotecario. Lì sono passati migliaia di scolari, alunni, studenti, dentro la costruzione tripartita di una grande scuola che teneva in sé le elementari (le Longon), le medie Archimede e le magistrali.

Porte, finestre, qualsiasi elemento non murario è stato asportato e messo in discarica. Restano le pareti: settembre sarà il mese del loro totale abbattimento che avverrà con il metodo della "pinzatura". Previsti nebulizzatori per la dispersione delle polveri. «Prenderemo tutte le contromisure per attenuare il rumore e la polvere e agiremo nelle ore in cui vi sarà meno disagio per gli abitanti vicini» promette l'assessore alle Grandi Opere Christian Bianchi.

Dunque tra pochi giorni, il via alle bocche metalliche delle ruspe che inizieranno dai tetti per concludere nei piani cantina. L'ultimo step, da definire nelle prossime ore, quello della Forestale. La ragione? I balestrucci. Sono quei magnifici uccelli migratori, appartenenti alla famiglia delle rondini che avevano nidificato negli anni nei sottotetti delle vecchie Pascoli, soprattutto nel lato che guarda via Combattenti.